Madonnari a Firenze paladini del Bello

FIRENZE – Sono artisti di strada, così chiamati dalle immagini, soprattutto sacre e principalmente Madonne, che sono soliti disegnare per strada.
In questo articolo intervistiamo uno dei madonnari di Firenze: Matteo Appignani.

E’ un arte antica quella dei Madonnari che risale alla fine del XVI secolo quando nelle corti gli artisti creavano raffigurazioni che mostravano nelle strade delle città. Dopo una breve interruzione durante il periodo della seconda Guerra Mondiale, i Madonnari ritornano nelle strade a raffigurare splendidi dipinti di Michelangelo o Donatello. Passeggiando per le vie di Firenze, potremmo inciampare in una “Dama con L’ermellino” senza quasi non accorgersene. E potremmo trovare chino per terra, che con dovizia di particolari, ritrae un dipinto che magari abbiamo appena visto agli Uffizi, Matteo che quasi ogni giorno, tempo permettendo, è lì… attento a ciò che crea, quasi in una sorta di meditazione, quando tutto intorno il mondo scorre. Firenze, città d’arte per eccellenza, si plasma perfettamente ad ospitare questi artisti definiti di strada per il tempo che ci trascorrono, ma se vogliamo trovare una definizione appropriata, i Madonnari sono artisti del bello.

E noi abbiamo intervistato questo Artista del Bello: Matteo Appignani.

Matteo Appignani Madonnari a Firenze
Matteo Appignani Madonnari a Firenze

 

Ciao Matteo, come definiresti la tua arte?

La definisco arte effimera per eccellenza. Si può dire che l’arte effimera occidentale sia come il mandala tibetano in oriente.

Cosa ti ha spinto nella vita verso questa direzione?

Penso sia stata la mia voglia di disegnare ed anche di guadagnare attraverso la libertà da parte delle persone che ammirano il mio lavoro.

Cosa succede quando ti trovi nelle tue giornate costantemente all’aperto a dipingere sotto gli occhi di tutti?

Può succedere di tutto. Da cose positive a cose negative. Comunque è bello quando qualcuno si ferma e si interessa sinceramente al mio lavoro.

Non ti spiace che a fine giornata vedere sparire le tue opere sotto il lavaggio delle strade?

In realtà, le opere le laviamo via noi quando finisce il turno che dura solitamente due giorni. Forse mi spiaceva all’inizio, qualche anno fa. Ora è parte del lavoro.

matteo appignani madonnari Firenze
matteo appignani madonnari Firenze

Fonte della notizia: mywhere.it

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